La rivolta dei provider italiani
E’ guerra in Italia per la libertà di internet, contro lo Stato italiano che da marzo sta bloccando alcune centinaia di siti stranieri. Adesso scatta la rivolta dei provider Internet, costretti dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (Aams) a impedire ai propri utenti di accedere ad alcuni siti di scommesse.
Aams li considera sprovvisti di autorizzazione a servire cittadini italiani e per questo li vuole fuori dai giochi, finché non si mettono in regola.
Ai provider questa azione di forza non è andata giù. La considerano una violenza alla loro libertà e a quella degli utenti italiani. La reazione, a lungo meditata, è esplosa venerdì 21 aprile: Assoprovider, associazione che rappresenta circa duecento piccole e medie aziende che forniscono accesso a internet, ha depositato ricorso al Tar del Lazio contro gli ordini di Aams.
Secondo Assoprovider, ad aggravare il danno è una lacuna nel provvedimento di Aams: “non ha detto ai provider in che modo, tecnicamente, dovessero essere bloccati i siti. Allora, per sfuggire alle sanzioni, hanno dovuto applicare un filtro totale agli indirizzi IP relativi ai siti”, dice Sarzana.
Così, non soltanto i servizi di scommessa online sono stati resi irraggiungibili, ma anche tutte le normali pagine del sito, dove l’utente potrebbe trovare le informazioni sull’azienda, le e-mail di contatto dei responsabili INCREDIBILE!!!, BUFFONI!
Come scritto nel ricorso, il provvedimento di Aams viola le garanzie e le libertà indicate dagli articoli tre e quattro. Tra l’altro, “la libertà delle persone nell’uso dei mezzi di comunicazione elettronica; il diritto di iniziativa economica ed il suo esercizio in regime di concorrenza” e il fatto che “la fornitura di reti e servizi di comunicazione elettronica, che è di preminente interesse generale, è libera”, si legge nel ricorso.
A BREVE IL GOVERNO SARA’ COSTRETTO A TORNARE SUI SUOI PASSI E RIMETTERE ONLINE TUTTI I SITI DI CASINO E SCOMMESSE!
da repubblica.it
