Lotterie, il Canada da i numeri
Il sistema delle lotterie e dei giochi a premi in generale in Ontario deve essere profondamente riformato e va sottoposto alla giurisdizione di un’agenzia che lo controlli attentamente.
è la raccomandazione contenuta in un rapporto reso noto ieri dall’ombudsman provinciale André Marin, impegnato in un’opera di analisi dell’Ontario Lottery and Gaming dallo scorso ottobre. Un esame resosi necessario all’indomani di un’inchiesta giornalistica che aveva messo in luce come fossero statisticamente improbabili eppure ricorrenti le vincite a questo genere di giochi di chi gestisce le ricevitorie e vende i biglietti.
Marin ha sottolineato come «la fiducia nel sistema delle lotterie è crollata» e ha raccomandato l’adozione di riforme radicali (addirittura in ventitré punti), «la più importante delle quali sia un organismo di controllo sull’intero settore», un controllo indispensabile se è vero che quell’inchiesta giornalistica fece emergere il caso di ben 247 gestori di ricevitorie che negli ultimi otto anni si erano troppo spesso aggiudicati ricchi jackpot, con una frequenza, per l’appunto, a dir poco sospetta.
Ma il caso dell’Ontario non è l’unico. Recentemente, infatti, il difensore civico del New Brunswick - come ieri Marin a Queen’s Park - ha chiesto l’avvio di un’indagine per accertare presunte irregolarità verificatesi nell’agenzia che gestisce le lotterie e i giochi a premi nelle province orientali, la Atlantic Lottery Corp.: in molti casi i titolari delle ricevitorie locali avevano vinto premi superiori ai 25mila dollari il che, statisticamente, è piuttosto difficile.
E un caso simile si è verificato recentemente anche in British Columbia, dove i titolari di ricevitorie si erano aggiudicati premi sei volte superiori alla media delle vincite locali. Troppi casi, tutti simili, il bisogno di qualcuno che controlli di più è abbastanza evidente. (corriere.com)
