Quando saranno online i siti oscurati?
Il governo e i monopoli giustificano la scelta di imporre i sigilli ai siti di scommesse come una manovra per difendere il cittadino da truffe e illegalità…. cavolate ovviamente…
Le polemiche non sono mancate tanto da costringere gli stessi Monopoli a sottolineare in un comunicato gli «elementi di pericolosità sociale» del gioco e ribadendo che «il decreto che sancisce il cosiddetto “oscuramento” dei siti illegali non è un intervento di carattere “oscurantista” o “protezionistico”». Inoltre non si deve dimenticare che dietro le scommesse in Italia c’è un vero e proprio business la cui offerta, come spiegano dai Monopoli, «è subordinata ad apposita concessione, autorizzazione, licenza od altro titolo autorizzatorio o abilitativo».
Si con la scusa della pericolosita’ sociale, allora lotto totocalcio e lotterio cosa sono?
Quest’iniziativa non ha però bloccato i ricorsi degli operatori all’unione europea. Nella loro protesta si legge:«le misure che il Governo italiano sta introducendo per obbligare gli Internet Service Provider (ISP) a bloccare l’accesso ai siti di scommesse on-line non aventi sede nel Paese, al fine di non incorrere in denunce penali e forti sanzioni finanziarie, sono illegali».
La parola fine potrebbe essere messa il prossimo 10 maggio dal tar del Lazio che si pronuncerà sui ricorsi di molti operatori contro questa legge. Per ora le liste nere dei siti oscurati continuano ad esistere e i filtri fanno bene il loro lavoro: avvertenza sito non raggiungibile.
tratto da unita.it
